La oculoplastica è la chirurgia delle palpebre, dell’orbita e delle vie lacrimali. Le palpebre (o annessi oculari) proteggono l’occhio e ne sono direttamente in contatto; a causa di questo intimo rapporto, le loro alterazioni spesso hanno conseguenze sugli occhi.

L’orbita è una cavità ossea che contiene l’occhio, i muscoli extraoculari, i vasi ed i nervi oculari, la ghiandola lacrimale: ogni patologia di queste strutture ha inevitabili conseguenze sulla funzione visiva così come le eventuali complicanze della chirurgia delle palpebre e dell’orbita.
La loro gestione richiede quindi la competenza di un oculista. Non tutti gli oculisti si dedicano in maniera specifica ed approfondita a questo settore della materia.
Anche le vie lacrimali richiedono uno specifico approfondimento delle conoscenze da paerte dell’oculista generale.
Fellowship in Oculoplastica
La fellowship rappresenta un importante strumento per la crescita professionale del medico-chirurgo, a vantaggio del paziente.
In Italia non è mai stata prevista l’istituzione di strutture presso cui conseguirla, mentre all’estero (Francia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti) esistono delle sedi a cui fortunatamente anche chirurghi stranieri possono accedere.
Non esistendo quindi in Italia per carenza legislativa il titolo accademico di oculoplastico, nessuno può fregiarsene sulla targa esposta fuori dallo studio: non è da lì che si vede.
Si possono richiedere informazioni riguardo all’appartenenza alla SICOP (Società Italiana di Chirurgia OculoPlastica) all’ESOPRS (Società Europea di Chirurgia Oculoplastica Ricostruttiva) oppure semplicemente affidarsi al consiglio del proprio Oculista (fra di noi sappiamo chi si occupa di oculoplastica, chi di retina, ecc.).
Tutte le anomalie di posizione delle palpebre e del bulbo oculare possono essere corrette o comunque necessitano di una diagnosi precisa e di una terapia medica o chirurgica di sostegno.
Anche le alterazioni della lacrimazione possono essere curate.
In quanto superspecialista della chirurgia palpebrale, il chirurgo oculoplastico è il naturale e più competente referente anche per la chirurgia estetica delle palpebre.
Esistono numerose tecniche di blefaroplastica superiore ed inferiore che spesso vanno associate a tecniche di correzione della posizione della palpebra per ottenere un valido risultato estetico.
Inoltre la gestione delle seppur rare complicanze richiede una competenza che va al di là della semplice capacità di eseguire una blefaroplastica.
La completa conoscenza di tutte le tecniche, non solo quelle estetiche, in possesso del chirurgo oculoplastico, rappresenta la miglior garanzia di risultato e di sicurezza per il paziente.
L’oculoplastica è una branca dell’oculistica che si occupa delle malattie delle palpebre e dell’orbita. Rappresenta un livello di competenza successivo alla specializzazione in oculistica: si può conseguire una fellowship della durata che va dai 6 mesi a 2 anni, durante i quali il medico oculista specialista approfondisce le propri conoscenze in questo specifico settore sotto la guida di un chirurgo la cui esperienza ed idoneità allo scopo siano ufficialmente riconosciute. Possiamo definirlo un Master per oculisti, una superspecializzazione.
Le palpebre, i cosiddetti annessi oculari, proteggono l’occhio e ne sono direttamente in contatto: a causa di questo intimo rapporto, le loro alterazioni spesso hanno conseguenze sugli occhi. L’orbita è una cavità ossea che contiene l’occhio, i muscoli extraoculari, i vasi ed i nervi oculari, la ghiandola lacrimale: ogni patologia di queste strutture ha inevitabili conseguenze sulla funzione visiva così come le eventuali complicanze della chirurgia delle palpebre e dell’orbita. La loro gestione richiede la competenza di un oculista.
Non tutti gli Oculisti comunque, come spiegavo prima, si dedicano in maniera specifica ed approfondita a questo settore della materia.
Come può il paziente riconoscere un oculista Oculoplastico?
La fellowship rappresenta un importantissimo strumento per la crescita professionale del medico-chirurgo, a vantaggio del paziente. L’Italia non ha previsto l’istituzione di strutture presso cui conseguirlo, mentre all’estero (Francia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti) esistono delle sedi a cui, fortunatamente, anche i chirurghi italiani possono accedere. Non esistendo quindi in Italia per carenza legislativa il titolo accademico di Oculoplastica, nessuno può fregiarsene sulla targa esposta fuori dallo studio: non è da lì che si vede.
Si possono richiedere informazioni riguardo all’appartenenza alla SICOP (Società Italiana di Chirurgia OculoPlastica) oppure semplicemente affidarsi al consiglio del proprio Oculista (fra di noi sappiamo chi si occupa di oculoplastica, chi di retina ecc).
Talora è la stessa ULSS che rende semplice la scelta dando un riconoscimento pubblico alle competenze specifiche di un singolo medico con il conferimento della cosiddetta “Alta Specializzazione”, una sorta di fellowship ottenuta sul campo, in relazione alla qualità dell’attività svolta.
Quando rivolgersi al Chirurgo Oculoplastico?
Per tutte le anomalie di posizione delle palpebre e dell’occhio e per le alterazioni della lacrimazione.


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