Al corso di Oftalmopatia Basedowiana tenutosi a Fiano (TO) il 29 maggio 2010, è stato fatto il punto sull’orbitopatia tiroidea davanti a circa un centinaio tra oculisti ed endocrinologi che si sono confrontati sul tema.
E’ risultato chiaro che per il trattamento delle alterazioni estetiche dell’orbitopatia e specificamente dell’esoftalmo che viene trattato chirurgicamente da oculisti specialisti in chirurgia orbitaria con la decompressione orbitaria.
Oggi le tecniche di decompressione sono molto efficaci e mini-invasive senza cicatrici visibili.
I tempi di recupero sono rapidi, l’intervento avviene in day hospital.
I rischi sono scarsi (10% rischio di visione doppia o diplopia) è eventualmente rimediabile con un successivo intervento chirurgico.
Un’altra novità emersa è la possibilità di trattare i pazienti che presentano segni di infiammazione, con cortisone iniettato direttamente vicino all’orbita riducendo così i rischi degli effetti indesiderati del cortisone.